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INVESTIRE NELLE OBBLIGAZIONI

Cosa sono le obbligazioni?

È sostanzialmente un prestito. Imprese, stati o governi emettono obbligazioni per raccogliere i capitali che servono per finanziare i loro programmi di crescita o costruire scuole e ospedali. Chi emette l’obbligazione (l’emittente) si impegna a corrispondere ai suoi investitori degli interessi tramite pagamenti “fissi” periodici (da qui il termine “reddito fisso”) per il periodo di durata del prestito e a rimborsare integralmente il prestito alla fine, ossia alla scadenza.

Cosa si sa delle origini delle obbligazioni?

Sono secoli che i governi ricorrono alle obbligazioni per finanziarsi. Non si sa con precisione quando sia stata emessa la prima obbligazione o chi l’abbia emessa, ma gli storici ritengono che sia stata Venezia a introdurle per prima come strumento innovativo. Nel 1100, Venezia “tassò” i propri cittadini per finanziare la costruzione di una flotta navale per difendersi in guerra, ma a differenza di quanto accade con una normale tassa, il governo veneziano promise di rimborsarla con gli interessi. Così nacquero le obbligazioni o prestiti come furono chiamate allora.

Cosa comprende l’obbligazionario?

• Titoli di Stato/titoli sovrani: questi titoli tendenzialmente presentano minor rischio di altre classi di attivo in quanto i governi possono continuare a stampare moneta, sebbene con costi sociali ed economici molto elevati.

• Titoli quasi sovrani: sono titoli emessi da enti governativi e autorità locali.

• Obbligazioni societarie: sono titoli emessi da imprese che di solito offrono agli investitori un premio perché prestare a un’azienda è in genere più rischioso che prestare a un governo.

• Titoli cartolarizzati: sono titoli che si originano da cartolarizzazioni di crediti come mutui, prestiti auto e debito su carte di credito.

Cos’è la cedola di un’obbligazione?

La cedola è il rendimento, ossia gli interessi, che il detentore dell’obbligazione (obbligazionista) riceve sull’obbligazione dalla data di emissione sino alla scadenza. Le cedole sono normalmente indicate come “tasso cedolare”, che viene calcolato sommando l’importo delle cedole corrisposte e dividendo poi la somma ottenuta per il valore nominale dell’obbligazione. Ad esempio, se un’obbligazione ha un valore nominale di 1.000 Euro e un tasso cedolare del 5%, significa che le cedole o interessi totali che corrisponde sono di 50 Euro l’anno.

Cos’è il rendimento di un’obbligazione?

È quanto frutta l’obbligazione. Se non si considerano l’orizzonte temporale e il tasso di interesse, il rendimento di un’obbligazione è uguale alla sua cedola. Poiché, tuttavia, il denaro prestato oggi non ha lo stesso valore di una promessa di pagamento futuro, i rendimenti tendono a essere maggiori per le obbligazioni con scadenza più lunga, in quanto gli investitori richiedono un rendimento più alto per il maggior rischio assunto e per l’effetto dell’inflazione che erode il valore del capitale nel tempo: un milione di Euro possono essere sufficienti ad acquistare la casa dei vostri sogni oggi, ma probabilmente non basteranno più tra 20 anni.

Cosa determina il prezzo di un’obbligazione?

Il prezzo di un’obbligazione dipende dalle sue caratteristiche, come la qualità, l’entità della cedola e la scadenza. Come accade per la maggior parte dei prodotti, le obbligazioni di elevata qualità di solito sono più costose di quelle di minor qualità. Dopo che viene stabilito un prezzo e un’obbligazione di nuova emissione comincia a essere scambiata sul mercato, gli investitori si accorgono presto che i prezzi dell’obbligazione si muovono in direzione opposta rispetto ai tassi di interesse: quando i tassi di interesse salgono, i prezzi delle obbligazioni scendono perché le obbligazioni vendute in un contesto di bassi tassi di interesse hanno una cedola inferiore rendendo il titolo meno appetibile rispetto alle nuove obbligazioni che vengono vendute in contesto di tassi di interesse più elevati, e viceversa quando i tassi scendono, il prezzo di una vecchia obbligazione sale perché di norma ha una cedola più alta.

Perché le obbligazioni sono legate ai tassi di interesse?

I tassi di interesse rappresentano il costo del denaro, il risultato dell’incontro tra l’offerta di capitale dei soggetti che lo prestano e la domanda di capitale dei soggetti che lo richiedono. Il tasso di interesse di base che ne risulta orienta i mercati finanziari, facendo sì che le aziende adeguino le cedole che corrispondono in modo che riflettano il livello corrente dei tassi di interesse. Dato che le cedole possono essere una delle maggiori componenti del rendimento di un’obbligazione, il livello dei tassi di interesse è cruciale. Movimenti consistenti dei tassi di interesse possono avere un effetto notevole sul prezzo di un’obbligazione se la duration dell’obbligazione non è ottimale.

Perché investire in obbligazioni?

• Per ottenere il capitale investito inizialmente: come in ogni altro prestito, il debitore promette di rimborsare il capitale ricevuto e dunque restituendo il capitale del creditore.

• Per ottenere reddito: i flussi reddituali regolari percepiti sotto forma di cedole periodiche consentono di pianificare le esigenze e impegni di spesa futuri.

• A fini di diversificazione: un portafoglio diversificato contribuisce a ridurre il rischio poiché se una classe di attivo produce cattivi risultati, le altre possono generare risultati positivi.

• Per contrastare l’inflazione: talune obbligazioni offrono rendimenti maggiorati del tasso di inflazione corrente e pertanto conferiscono un vantaggio in caso di aumento dei prezzi.

• Per accrescere il capitale: i prezzi dei titoli di Stato tendono ad aumentare in periodi di debolezza economica, mentre le obbligazioni societarie a basso rating in genere aumentano di valore quando le economie hanno un andamento robusto.

Come si investe nel mercato obbligazionario?

Chi investe in obbligazioni ha un ampio ventaglio di strategie d’investimento fra cui scegliere a seconda del ruolo o dei ruoli che le obbligazioni rivestiranno nei portafogli dell’investitore. Si possono acquistare singole obbligazioni e detenerle sino a scadenza o si può considerare di investire in fondi obbligazionari, che possono essere fondi comuni o ETF, e che di solito investono in una varietà di obbligazioni, tra cui obbligazioni societarie, titoli di Stato o titoli high yield. A fronte di un investimento minimo che varia da poche centinaia a qualche migliaio di dollari, i fondi obbligazionari consentono di investire in una vasta gamma di titoli e sono gestiti da gestori professionisti.