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PESSIMISTI E OTTIMISTI

Molti di noi guardano al futuro e al presente con pessimismo.

A volte ci sembra che la situazione possa solamente peggiorare.

Eppure, secondo le statistiche, ci troviamo in uno dei momenti migliori per il pianeta: più democrazia, meno violenza, meno povertà, più ricchezza e meno analfabetismo questo perché prestiamo molta più attenzione alle notizie negative che a quelle positive (e forse anche i media si concentrano più su questo genere di notizie).

Anche in ambito finanziario abbiamo questa visione pessimistica.

Quante volte abbiamo sentito nel tg della sera “giornata negativa in borsa bruciati milioni di euro di capitalizzazione” e non abbiamo mai ascoltato “giornata positiva in borsa milioni di euro capitalizzati” !!!

E ancora, pensiamo all’economia americana negli ultimi 170 anni.

Sapete cosa è successo in questo arco di tempo ?

  • Circa il 99,9% delle aziende fondate in questo periodo sono fallite
  • 675.000 americani sono morti in un solo anno per un’ epidemia
  • 33 recessioni sono durate in totale 48 anni
  • Il mercato azionario ha perso almeno il 10% da un massimo recente almeno 102 volte
  • Le azioni hanno perso un terzo del proprio valore almeno 12 volte
  • L’inflazione annua ha superato il 7% in venti anni diversi

Ma nonostante questo il nostro tenore di vita è aumentato di venti volte in questi 170 anni

Perché quindi prestiamo molta più attenzione alle notizie negative che a quelle positive?

Secondo Steven Pinker, scienziato cognitivo e professore presso l’Università di Harvard, questa scelta sarebbe legata alla questione della sopravvivenza.

Il cervello, infatti, cerca di captare innanzitutto quelle notizie che possono trasformarsi in una minaccia o un pericolo per la nostra vita. Per questo, in proporzione, reagiamo in maniera molto più rilevante di fronte a una notizia negativa che a una positiva.

Per la stessa logica dovremmo essere quindi molto attenti alla protezione del nostro patrimonio, aziendale, finanziario o immobiliare, ma invece spesso non è così.

Perché?

Perché diventiamo pessimisti di fronte alla notizia o all’evento negativo, quando però in una logica di protezione patrimoniale è già troppo tardi.

Nella protezione del nostro patrimonio dobbiamo quindi imparare a ragionare in prevenzione, con una visione se vogliamo anche pessimistica del futuro.

Guardiamo il significato di essere previdente: di persona che giudiziosamente e tempestivamente si prepara a fronteggiare eventuali danni o inconvenienti.       

Nella gestione dei nostri investimenti dobbiamo avere invece una visione più ottimistica e maggiore fiducia nel futuro perché, come abbiamo visto, i numeri non mentono mai.