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La Volatilità … il ritorno

Le ultime settimane hanno riportato sui mercati finanziari un fattore che mancava da tempo e che gli operatori del settore vedono come il “sale” dei mercati, ovvero la volatilità.

La volatilità è uno dei concetti base della finanza perché ci fornisce un indizio importante sul movimento di prezzo di un titolo, di un fondo o di un mercato.

Sappiamo che l’andamento dei mercati finanziari è incerto per definizione e qualsiasi analisi non può essere considerata una dottrina in quanto, al verificarsi delle medesime condizioni, i risultati ottenuti possono essere ogni volta diversi perché il mercato può scendere, salire o restare stabile. Tuttavia questa incertezza si può misurare con la volatilità.

La volatilità misura l’intensità delle variazioni subite da un titolo in un determinato periodo di tempo e indica quindi la variazione percentuale del suo valore. Per esempio se un titolo ha avuto la volatilità del 15% nel corso dell’ultimo anno, significa che in media la distanza del suo valore dal prezzo medio è stata di 15 punti percentuali.

Una volatilità elevata corrisponde a delle variazioni di prezzo più marcate, mentre a una bassa volatilità corrisponde un andamento del prezzo più lineare.

Si potrebbe dedurre quindi che la volatilità di un titolo indichi il livello di rischio a esso associato, anche se non è errato, è solo una parte della realtà. Sicuramente un titolo più volatile ti espone a maggiori oscillazioni del suo valore e per mantenerlo nel tempo dovrai essere preparato a sopportare un andamento più altalenante.

Ognuno poi ha una propria propensione al rischio e non tutti sono pronti a vedere il valore del proprio portafoglio andare su e giù allo stesso modo. E’ anche vero che minor volatilità non si associa necessariamente a un risultato migliore. Per esempio l’andamento di un titolo più volatile può, nello stesso periodo di tempo, generare maggiori rendimenti 

E’ importante quindi definire gli obiettivi con cui si investe e soprattutto l’orizzonte temporale. Una prospettiva di lungo periodo, a parità di avversione al rischio, ti permette di focalizzare l’andamento di medio periodo e ridurre il “peso psicologico” causato dalle oscillazioni giornaliere. Un’altra ottima strategia per limitare la volatilità è quella di costruire un portafoglio ben diversificato.

Per concludere la volatilità non è un fattore positivo o negativo, è una parte del processo di investimento che non si può eliminare. La cosa importante è definire le tue necessità e i tuoi obiettivi finanziari e su questi trovare la soluzione più adatta.