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Siamo in paradiso! Per quanto ancora?

TASSA DI SUCCESSIONE L’ITALIA UN PARADISO FISCALE

L’Italia è uno dei paesi con minore tassazione sulle eredità, quasi un paradiso fiscale, ma non sappiamo ancora per quanto, c’è infatti sempre il rischio che il governo, per incrementare le entrate, decida di prendere esempio da altri stati e inasprire le imposte di successione.

La politica italiana è sempre stata lontana da questo tema dimostrando una certa resistenza ad alzare le aliquote per ovvi motivi elettorali.

In caso di buchi di bilancio, però, le aliquote potrebbero essere modificate per aumentare il gettito e ottenere clemenza dai partner europei.

Facciamo un rapido ripasso della situazione Italiana.

Nel nostro paese la tassa di successione ordinaria è dell’8% del patrimonio complessivo e scende al 6% in linea collaterale cioè tra fratelli, parenti fino al quarto grado (es. un cugino ) e affini fino al terzo grado (es. lo zio della moglie).

Passiamo al 4% nel caso di eredi diretti, cioè figli, coniuge, compagno unito civilmente, genitori.

La normativa comprende anche delle franchigie: sotto il milione di euro nel caso di coniuge e parenti in linea retta e sotto i centomila euro nel caso di fratelli non è prevista nessuna tassazione.

Per quanto riguarda la successione di immobili sono previste le tasse di trascrizione e quella catastale fino a un massimo del 3%, che si riducono a 200 euro se l’immobile in questione è una prima casa.

Sono esenti da imposizione i titoli di stato e tutti quelli equiparati.

Cosa fare?

Vogliamo essere ottimisti e pensare (o sperare) che le regole attuali permangano anche in futuro, ma nel caso non sia così (e purtroppo il cambiamento è molto probabile) una attenta pianificazione fin da ora si rivelerà la migliore strategia.

Qualche esempio:

  • valutare la donazione in caso di parenti molto stretti, in modo da sfruttare le franchigie attuali. Sicuramente avrai le spese del notaio, ma ne varrà la pena e ti permetterà di avere un atto giustificativo anche di fronte all’erario.
  • Prendere in considerazione un’assicurazione sulla vita, nel rispetto della legittima, perché non farà parte del patrimonio ereditario e quindi non sarà soggetta alle regole sulla successione e nessuna imposta sarà dovuta.
  • Comprare titoli che siano esclusi dalla tassa di successione.

Cosa NON fare?

Certamente quello di improvvisarsi esperti in materia e arrivare a queste decisioni in modo frettoloso, magari spinti da un’urgenza o da un’emergenza.

Da dove iniziare quindi?

Ti consiglio di pianificare attentamente basandoti su un onesto e accurato elenco delle tue esigenze: prenditi del tempo, metti su carta i tuoi obiettivi, le tue necessità, le tue volontà. A questo punto, con le idee più chiare, la cosa migliore è affidarsi a un professionista che ti assista nella gestione e nella pianificazione delle scelte più vantaggiose per te e per i tuoi cari.