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Passato, Presente e Futuro

LA PIANIFICAZIONE DEL PASSAGGIO GENERAZIONALE

Vivere significa godersi il presente e avere la consapevolezza che un presente sereno è frutto delle decisioni passate.

Riuscire a godersi il presente significa quindi organizzare al meglio tutti quei fattori che condizionano e condizioneranno la tua vita e quella dei tuoi cari.

Oggi vediamo uno di questi fattori.

La pianificazione del passaggio generazionale

Perché è importante?

Per evitare possibili contrasti e tensioni tra gli eredi, disperdendo l’armonia familiare e per approfittare ora di una imposta sulle successioni che difficilmente resterà tale nel futuro.

Per queste ragioni tutte le famiglie italiane dovrebbero pianificare la successione ma, secondo i dati OCSE/ISTAT, questo non avviene quasi mai: solo 8% delle successioni sono testate, mentre il restante 92% sono successioni legittime.

Bisogna inoltre tenere presente che in Italia la durata media delle cause ereditarie è di 8 anni con una spesa legale media del 30% del valore della causa. Il nodo della questione non è fare la cosa opportuna, ma sapere quale sia la cosa opportuna da fare.

È quindi importante informarsi: sulle quote di successione legittima, sulle quote di successioni testate, sulla libera scelta della quota disponibile.

Alcuni esempi concreti?

Chi è separato deve conoscere la quota disponibile per destinare il patrimonio alle persone care ed escludere quelle scomode nel rispetto della legittima. Nelle famiglie di fatto è necessario sapere come rafforzare i conviventi non tutelati dalle quote di legittima. Nelle famiglie senza figli è importante pianificare per limitare le pretese di genitori e fratelli, se si vuole tutelare maggiormente il coniuge. Chi ha figli più deboli o meritevoli deve poter loro assicurare un maggior sostegno. E chi è single deve poter scegliere liberamente a chi lasciare.

La Realtà

Solo il 20% degli Italiani ritiene che il tema del passaggio generazionale li possa riguardare in un prossimo futuro e solo il 5% lo affronta realmente.

Questi dati dovrebbero far riflettere anche considerato che nei prossimi dieci anni passerà di mano oltre il 65% della ricchezza degli Italiani.

Il contesto fiscale di questi passaggi è assai favorevole,  dato che in Italia le imposte sulle successioni sono tra le più basse al mondo. Nel Regno Unito un padre che decide di destinare un milione di euro a suo figlio pagherebbe un’imposta di 250.000€, in Francia di 195.000€,  in Germania di 75.000€ e in Italia? In Italia non pagherebbe NIENTE!

Italia isola felice ma per quanto ancora?

Non si sa, ma da tempo si parla di un rincaro della aliquote soprattutto per i patrimoni oltre i 5 milioni e di una contestuale riduzione delle franchigie dall’attuale milione a 300-400 mila euro.

L’Europa potrebbe costringere l’Italia ad applicare questo rincaro per aumentare le entrate fiscali, per esempio, al fine di diminuire il nostro debito pubblico.

Cosa possiamo fare quindi oggi?

Possiamo e dobbiamo pianificare il passaggio generazionale utilizzando i vari strumenti disponibili per: sfruttare una tassazione favorevole, prevenire ed evitare contrasti tra gli eredi, decidere con consapevolezza; evitare agli eredi eventuali spese legali in caso di contenzioso; evitare agli eredi costi per successivi atti di divisione.