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TFR cosa fare?

AZIENDA VS FONDO PENSIONE

Quando si parla di TFR, la maggior parte dei lavoratori sceglie di mantenerlo in azienda e di non interessarsi alle forme di investimento nei fondi pensione, nonostante l’introduzione di numerosi incentivi fiscali per agevolare la scelta dei lavoratori.

I dati infatti confermano che su 23 milioni di lavoratori solo poco più di 7 milioni hanno aderito a un piano previdenziale integrativo, probabilmente, lo scetticismo dei lavoratori è legato alla poca informazione in un ambito particolarmente complesso.

Vediamo quindi di fare un po’ di chiarezza utilizzando pro e contro delle due ipotesi.

TFR IN AZIENDA

PRO:

  • tasso di crescita annuo del 1,5% + 75% del tasso di inflazione

CONTRO:

  • tasso di crescita più basso rispetto ai potenziali rendimenti degli investimenti
  • il lavoratore non può apportare contributi aggiunti
  • possibilità di riscattare il TFR solo in limitati casi previsti dalla legge

TFR al FONDO PENSIONE

PRO:

  • gli attivi sono separati dal patrimonio dell’azienda o del datore di lavoro
  • le somme versate nel fondo pensione sono separate patrimonialmente dalla società che gestisce il fondo
  • opportunità di partecipare al rialzo dei mercati
  • maggiori opportunità di investimento
  • diversificazione degli asset
  • l’aderente decide l’importo del proprio contributo e le tempistiche

CONTRO:

  • i proventi possono aumentare o diminuire a seconda dell’andamento dei mercati
  • gli aderenti possono accedere ai propri risparmi sono in limitati casi previsti dalla legge

Sono previste inoltre delle agevolazioni fiscali quando si decide di versare il proprio TFR in un fondo pensione integrativo.

Vediamo la differente tassazione:

TASSAZIONE

  • TFR in AZIENDA tassazione separata con aliquota media Irpef ultimi 5 anni e quindi aliquota massima 43% e minima 23%
  • TFR al FONDO PENSIONE ritenuta a titolo di imposta al momento dell’erogazione con aliquota massima 15% e minima 9%

Chiudo con una considerazione, dato che il mercato del lavoro è fortemente cambiato e ti porta a cambiare posto con maggiore frequenza rispetto al passato.

Per questo motivo l’ammontare del TFR lasciato in azienda potrebbe non essere più l’accumulo di 20-25-30 anni di lavoro, come una volta, visto che ad ogni cambio il TFR viene tassato e liquidato.

E quindi anche in ottica di risparmio per il futuro e di programmazione questi stop e ripartenze, con tanti riscatti e relative tassazioni, non è sicuramente la soluzione migliore.