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HAI PAURA?

Paura – Wikipedia

La paura è un’ emozione primaria, comune sia al genere umano sia a quello animale che il Prof. Galimberti definisce così:

“Emozione primaria di difesa, provocata da una situazione di pericolo che può essere reale, anticipata dalla previsione, evocata dal ricordo o prodotta dalla fantasia. La paura è spesso accompagnata da una reazione organica, di cui è responsabile il sistema nervoso autonomo, che prepara l’organismo alla situazione d’emergenza, disponendolo, anche se in modo non specifico, all’ apprestamento delle difese che si traducono solitamente in atteggiamenti di lotta e fuga”.

Nelle paure c’è quindi la sensazione che qualcosa minacci la nostra esistenza o la nostra integrità biologica o quella delle persone a noi più vicine. L’emozione della paura può proiettarsi nel futuro: qualcosa di brutto accadrà a noi o agli altri, pertanto spinge il soggetto ad aggredire per eliminare o allontanare l’oggetto della paura o al contrario fuggire da questo per evitare il danno che potrebbe procurarci.

Sono partito dalla definizione di paura per introdurre i dati del Censis sulla situazione economica/emotiva degli Italiani dopo l’esplosione del Covid-19 perché paura descrive al meglio lo stato d’animo generale.

E’ emerso che il 67,8% degli italiani hanno paura  della situazione economica familiare con un aumento fino al 72% tra i millennial e le donne, delineando una delicata fase post-emergenza dove, alla paura da contagio e la minaccia alla salute,  si aggiungono le preoccupazioni per le incerte prospettive economiche.

L’epidemia ha fatto nascere uno stato di grande incertezza economica ed esistenziale secondo il 49,7% degli italiani, dato che sale al 58,9% tra gli imprenditori, e in questo contesto, sul piano economico, per gli italiani ora serve una grande cautela, soprattutto nella gestione dei propri soldi. Lo afferma il 40% dei risparmiatori.

Lo conferma il dato sul risparmio visto che il 38,9% degli italiani ha incrementato appunto il proprio risparmio nel periodo del lockdown. La percentuale sale al 49,1% tra i risparmiatori abituali.

La liquidità delle famiglie italiane è aumentata di 34,4 miliardi di euro nei tre mesi più neri dell’epidemia, cifra quasi uguale al valore del Mes per l’Italia di cui tanto si discute, che si aggiungono ai 121 miliardi di euro di liquidità aggiuntiva accumulata negli ultimi tre anni.

Paura, incertezza e cautela fanno decollare ancora la liquidità cautelativa in conto corrente, da tempo in crescita, come strumento familiare di autotutela tanto che il 34,1% degli italiani considera la liquidità lo strumento principale per la propria protezione.

Sui titoli di Stato ci si divide: il 43,7% degli italiani li comprerebbe, il 51,3% no, il 5% è incerto, buona invece la propensione all’acquisto di strumenti finanziari basati su criteri di investimento responsabile: il 52,3% degli italiani si dice interessato a investirvi.

Da questi dati alcune riflessioni.

La prima è che purtroppo gli Italiani continuano a considerare la liquidità in conto corrente una fonte sicura di risparmio invece di una soluzione a brevissimo periodo ( momentanea )  dato che nel medio e lungo periodo genera una perdita di valore certo, leggi inflazione e oneri bancari.

La seconda è che è evidente quali siano i timori degli Italiani sul futuro. Timori e incertezze che inevitabilmente fanno crescere la necessità di protezione del patrimonio fino ad oggi accumulato.

Ti rivedi in questi dati?

Consideri anche tu la liquidità in conto corrente una fonte sicura di risparmio?

Hai mai considerato il rischio dell’introduzione di una patrimoniale, magari anche attraverso un prelievo forzoso sui conti correnti ( stile Amato ’92 )?

Conosci i diversi strumenti di protezione che la legge mette a nostra disposizione per proteggere il patrimonio personale frutto di anni di lavoro e sacrifici?

Sei consapevoli dei rischi legati ad una modifica delle imposte di successione e donazione?

Dare risposta a queste domande si chiama programmazione e la programmazione è la migliore strategia per affrontare il futuro la paura e le incertezze.