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INVESTIRE NON E’ UNA SCELTA

Parto da una premessa, che è quella convinzione che quando si parla di investire lo si associa a qualcosa di rischioso fatto da soggetti con cospicui capitali che utilizzano il denaro in attività magari speculative per ottenere forti guadagni in presenza di notevoli rischi.

Chiariamo subito che il termine investire non ha nulla a che vedere con questa convinzione ed è forse il principale motivo che le persone snaturano il concetto reale di investimento, perché se fosse così parleremo di scommesse.

Investimento è un concetto completamente diverso. Significa tutelare e se possibile incrementare i propri risparmi in base al proprio profilo di rischio, ai propri obiettivi e alle proprie aspettative di vita.

Detto ciò ti faccio una domanda.

Investiresti i tuoi risparmi in un prodotto dove hai il 100% di possibilità di perdere e il 0% di possibilità di guadagnare?

Immagino di no …

Bene, ma se i tuoi risparmi fanno parte dei 1400 miliardi fermi in conto corrente degli Italiani, volevo informarti che forse inconsapevolmente hai già investito in questo prodotto.

Eh si perché mantenere i propri risparmi in conto corrente ha due certezze.

La prima si chiama inflazione, cioè l’aumento progressivo del livello medio generale dei prezzi o anche la diminuzione progressiva del potere di acquisto della moneta.

La seconda certezza sono le commissioni bancarie, quella serie di costi e spese che trovi nella voce DARE del tuo estratto conto bancario.

Capisci bene come il conto corrente rappresenti una certezza di perdita e non deve essere considerato uno strumento di risparmio.

Per prima cosa quindi verifica le commissioni del conto corrente. Verifica la voce canone mensile, il costo dei prelevamenti bancomat presso altri istituti, il costo addebitato sulle varie disposizioni di pagamento, le competenze di chiusura. Tutti costi che incidono ed erodono il tuo capitale. Lo sai che il costo medio di un conto corrente in Italia è di 230€ annui?

A questo punto poi bisogna impostare una strategia di investimento, quantomeno di protezione dall’inflazione, dato che 10.000€ fermi in conto corrente con un tasso di inflazione del 2% dopo cinque anni avranno un valore reale di 9.240€.

Ipotizziamo infatti di mantenere in conto 10.000€.

Dopo cinque anni cosa ritrovo?

Risparmio Iniziale                          10.000€ –

5 anni di costi bancari                     1.150€ –

inflazione                                             760€ =

RISULTATO                                     8.090€ 

Capisci quindi che investire non è una scelta.