Premi "Invio" per passare al contenuto

Non è solo strategia

L’importanza dei nostri comportamenti emotivi in ambito finanziario e patrimoniale

#iorestoinformato

Quali sono gli errori comportamentali che spesso sono commessi in ambito finanziario e patrimoniale?

Errori emotivi, quelli di origine emozionale ad esempio, l’ottimismo ingiustificato e l’eccessiva fiducia nelle proprie capacità e conoscenze che portano a sovrastimare la probabilità di eventi positivi e a sottovalutare il rischio.

Un altro errore emotivo è quello di avere un atteggiamento miope, focalizzarsi eccessivamente sul breve termine e non pensare al medio lungo periodo.

Errori cognitivi, quelli collegati al modo di elaborare e gestire le informazioni. Sono errori cognitivi quelli che portano a confondere l’obiettivo sicurezza con gli strumenti per raggiungerlo.

Di fatto, le persone generalmente pensano sia più probabile che a loro capitino eventi positivi, mentre quelli negativi sono ritenuti meno probabili, rispetto a persone simili.

La riflessione che possiamo fare è che le persone tendono a essere eccessivamente ottimiste e a sopravvalutare la probabilità degli eventi positivi e di conseguenza a sottovalutare quelli negativi.

Eccessivo ottimismo… perché può essere negativo?

Pensare che anche quando l’economia va male e le prospettive future sono negative a noi le cose andranno bene o almeno meglio che agli altri.

Ritenere che saremo tranquillamente in grado di far fronte alle nostre esigenze una volta arrivati all’età pensionabile, anche se non si stanno accantonando risorse sufficienti.

Se da un lato l’ottimismo è positivo, a volte può essere ingiustificato e portare a sottovalutare gli eventi negativi.

La conseguenza più frequente è che non si pensa a una copertura dei rischi al fine di limitarne l’eventuale impatto negativo.

Parlare di successioni, eredità, divisioni patrimoniali, patti di convivenza non piacciono ovviamente a nessuno.

Alcuni evitano il discorso per scaramanzia altri non vogliono pensare all’esigenza di copertura dei rischi perché non contemplano la possibilità che un evento negativo possa accadere e coinvolgerli.

L’eccessiva fiducia cosa comporta?

L’overconfidence, l’eccessiva fiducia nelle proprie conoscenze, può portare a non vedere alcune tipologie di rischi che magari non si conoscono o cui non si pensa perché si crede, erroneamente, che a noi non possano capitare.

Quando prendiamo una decisione, il risultato è una combinazione della nostra abilità con variabili che non dipendono da noi e spesso tendiamo a sopravvalutare il grado di controllo che possiamo avere sui risultati chiamato in finanza comportamentale illusione del controllo.

Una delle relazioni più importanti è quella tra illusione del controllo ed eccessivo ottimismo, infatti, più una persona crede di avere il controllo di una certa situazione più ottimista diventa.

Perché il vivere più a lungo, è considerato un rischio?

Un altro rischio sottovalutato è il cosiddetto rischio di longevità ossia che si vivrà in media più a lungo.

Ovviamente le persone lo considera un’opportunità ma ciò significa anche che si avrà bisogno di maggiori disponibilità finanziarie per il futuro per mantenere lo stesso tenore di vita.

Si tende pertanto a sottovalutare le necessità finanziarie future anche qui per iper ottimismo e overconfidence si tende a sottovalutare questa possibile necessità.

In conclusione abbiamo visto che spesso ci si focalizza sugli aspetti tecnici e sulle strategie senza considerare anche gli aspetti emotivi e psicologici.

Anche la migliore strategia sulla carta può fallire se non si tiene conto degli aspetti comportamentali ed emotivi a essa associata.