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Ieri abbiamo visto l’importanza e il significato della politica monetaria, oggi parliamo della politica fiscale uno dei concetti base dell’economia di un paese.

In estrema sintesi la politica fiscale comprende tutte quelle scelte che si fanno sul bilancio pubblico, ad esempio come e quanto si prende dai cittadini sotto forma di tasse ed imposte, quanto si spende per garantire pensioni, sanità, stipendi pubblici, investimenti pubblici.

Vediamo quali sono i 4 obiettivi della politica fiscale di un paese.

 Il primo obiettivo è quello di favorire la crescita del prodotto interno lordo (PIL) e del reddito nazionale lordo (RNL).

Il Prodotto Interno Lordo è la somma della produzione di beni e servizi finali prodotti da un paese in un dato periodo di tempo.

Il Reddito Nazionale Lordo è tutto ciò che è prodotto e venduto nell’economia di un paese. 

Il secondo obiettivo è garantire un livello elevato di occupazione riducendo al minimo pertanto il tasso di disoccupazione. Consideriamo che è fisiologico un tasso di disoccupazione minimo al 2-3%, ad esempio molto vicini al tasso attuale degli USA o meglio anti emergenza Covid-19.

Un altro obiettivo è la stabilità dei prezzi, il tasso di inflazione ideale di una qualsiasi economia è pari a circa il 2% annuo. Una inflazione sopra il 4% comincia a essere dannosa, cosi come lo è una inflazione inferiore al 2%.  Un obiettivo questo perseguito anche e soprattutto dalla politica monetaria.

La politica fiscale persegue anche l’obiettivo di non creare eccessivo deficit e soprattutto eccessivo Debito/PIL una voce che gli Italiani hanno imparato a conoscere bene. È importante per la stabilità economica e finanziaria di un paese visto che il mancato equilibrio potrebbe mettere a rischio il Paese, causare crisi sistemiche o persino default.

 Ma alcuni di questi obiettivi sono spesso in contrasto tra loro.

Sembra molto semplice, ad esempio, aumentare la crescita e l’occupazione, basterebbe tagliare le tasse o aumentare la spesa pubblica. Ma questo rischia di creare degli squilibri di bilancio, di deficit e di debito.

Governare ed attuare le giuste politiche fiscali non è pertanto facile perché il corridoio di manovra è spesso molto stretto e il stimolare l’occupazione e la crescita potrebbe mettere a rischio i conti pubblici o viceversa.

A complicare ulteriormente gli spazi di manovra della politica fiscale anche l’austerity della UE che si è dimostrata molto più “attenta” alla stabilità dei conti rispetto alla crescita economica.