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#iorestoinformato

Oggi vediamo tre alternative per chi non ha un capitale ma vuole costruirlo nel tempo.

La prima soluzione è quella di investire in un fondo pensione.

Vediamo i pregi:

Benefici della deducibilità dei versamenti fino a 5.164,57 euro l’anno.

Esempio: se guadagni tra 28.001 e 55.000 euro e paghi il 38% di aliquota, il 38% di quanto accantoni nel fondo torna a te.

Inoltre pagherai al massimo il 15% di tasse, significa che finisci per accantonare in più il 23% (38%-15%) dei tuoi versamenti, 23 euro ogni 100 messi via.

Vediamo i limiti:

Non puoi disinvestire quando vuoi. Hai la possibilità di chiedere una anticipazione fino al 75% ma solo per specifiche spese e solo dopo 8 anni di permanenza nel fondo; Sempre dopo 8 anni nel fondo puoi chiedere fino al 30% dei tuoi soldi liberamente.

La seconda soluzione è quella di fare un piano di accumulo su un fondo comune.

Vediamo i pregi di questa soluzione:

La gestione è affidata ad un gestore, è uno strumento comodo e flessibile, disinvesti quando vuoi.

Vediamo i limiti:

Sono più costosi degli Etf  e ciò ha un impatto negativo sui rendimenti. Non sfrutti alcun beneficio fiscale.

Acquisti delle quote di ETF ogni mese.

Vediamo i pregi:

I costi di gestione sono bassi e puoi smobilitare quando vuoi.

I limiti:

La gestione dei tuoi soldi non è affidata alla bravura di un gestore, da valutare le condizioni della tua Banca sulla compravendita titoli perchè ciò incide sui rendimenti del tuo investimento.