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Le preoccupazioni dell’impatto economico del coronavirus ha aperto un violento ribasso dei valori azionari mondiali. Uno storno storico che si aggiunge a tanti altri, ora li vedremo, che in passato abbiamo sempre superato trovando in questi delle ottime opportunità per entrare nei mercati.

Vediamo i maggiori crolli della storia.

Nel 1637 con la crisi dei Tulipani,
I tulipani sono considerati la prima vera bolla speculativa della storia moderna con i prezzi del fiore che si erano impennati all’inizio del XVII secolo per poi precipitare a un decimo del loro valore precedente.

Nel 1929 il crollo di Wall Street, 
Il Giovedì nero 24 ottobre 1929 è stato il primo giorno del più rovinoso crollo della borsa di Wall Strett della storia. L’indice della borsa di New York crollò segnando un ribasso del 50% del valore dei titoli più importanti. Questa crisi alimenta la speculazione sui mercati azionari e segna l’inizio della Grande Depressione negli Stati Uniti e di una crisi economica mondiale.

Nel 1987 con il primo crollo dell’era dell’infotech,
Il 19 ottobre 1987 il contemporaneo deficit commerciale negli USA con l’aumento dei tassi d’interesse della Banca Centrale Tedesca determina il crollo dell’indice Dow Jones – 22,6% in un solo giorno che contagia le borse di tutto il mondo.

Nel 1998 con la crisi  economica e monetaria Russia,
Agosto 1998, esattamente in 11 giorni il rublo registra -60% del suo valore in 11 giorni con la Russia in piena crisi economica e monetaria.
Negli USA  l’hedge fund Long Term Capital Management (LTCM) viene salvato dalla Fed.

Nel 2000 con l’esplosione della bolla Internet, 
Dopo il record di 5.048,62 punti del 10 marzo, l’indice del Nasdaq registra un -27% per cento nelle prime due settimane di aprile e -39,3% nel corso dell’anno creando un effetto contagio su tutti i mercati legati alla nuova internet economy.

Nel 2008 con la crisi dei subprime,

Da gennaio a ottobre 2008 i principali mercati azionari globali registrano cali dal 30 al 50% del loro valore come conseguenza della crisi dei cosiddetti “subprime” statunitensi. Parte quindi dagli Stati Uniti questa crisi innescata dal crollo dei titoli finanziari, garantiti da ipoteche a rischio, che si diffonde sui mercati finanziari di tutto il mondo.

Nel 2011 la crisi del debito, 
in conseguenza al declassamento del debito statunitense del 5 agosto 2011 i mercati finanziari sono in preda al panico con le borse mondiali che registrano la loro peggiore settimana dalla crisi del 2008. La paura contagia le borse mondiali colpite dal crollo del settore bancario e dai timori di un peggioramento della situazione del debito nell’eurozona.

Nel 2015 è il momento della Cina, 
La bolla di debiti, conseguente al facile accesso al denaro preso in prestito, determina il crollo dell’indice di riferimento di Shanghai -40% in diverse settimane di scosse sui mercati globali.

Ma nel frattempo in tutto questo…

L’indice che rappresenta il mercato azionario di 1612 titoli di livello globale MSCI World usato come metro di misura (benchmark) per i fondi azionari global ha registrato questo: 

Grafico Indice MSCI World Total Return in USD