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Last Week

Nuovi record nella seconda settimana del 2020 per i principali indici di Wall Street e massimi anche per l’indice Msci World, che ricordo rappresenta  l’andamento delle Borse globali.  In Europa lo Stoxx Europe 600, che rappresenta le principali capitalizzazioni del mercato azionario europeo, ha riagganciato il record del dicembre scorso e il Dax 30 di Francoforte è vicinissimo al massimo storico del 23 gennaio 2018. Bene anche il Ftse Mib di Piazza Affari con livelli vicini a quelli del maggio 2018 anche se ben lontani dai massimi del 6 marzo 2000 quando l’indice valeva più di 50mila punti.

Dati molto positivi quindi in una settimana iniziata con parecchia volatilità con le tensioni geopolitiche tra Usa ed Iran dopo l’attentato al generale Soleimani. Situazione che aveva spinto gli investitori a intensificare gli acquisti dei beni rifugio, apprezzamenti dello yen del franco svizzero e dell’oro, temendo un incremento delle ostilità tra i due Paesi.

Fortunatamente poi,  a metà settimana, sono arrivate le dichiarazioni distensive da parte di Trump e del ministro degli Affari Esteri iraniano a calmare i timori degli investitori.

Con la questione Usa-Iran ridimensionata, si è tornato a parlare di dazi visto che le prossime settimane saranno decisive per la firma dell’accordo sulla tregua commerciale.

Accordo molto importante perché definisce i dazi Americani sulle importazioni dalla Cina, fissa il tetto dei dazi dei due paesi e dovrebbe prevedere qualche impegno della Cina sulla gestione della propria valuta, sul trasferimento di tecnologia, sui servizi finanziari e sull’ agricoltura.