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LA SETTIMANA FINANZIARIA IN PILLOLE

La scorsa settimana è stata archiviata con i listini in rialzo, spinti anche dal discorso di Trump che ha dichiarato una prossima tregua commerciale con la Cina.

Tra i dati macroeconomici più importanti il PIL del terzo trimestre della Germania in leggera crescita (0.1%) che evita lo scenario di recessione tecnica.

I mercati obbligazionari hanno invece chiuso con leggeri ribassi dei rendimenti per gli Stati Uniti, Regno Unito e Germania. Le mancate notizie, ad inizio settimana, sul progresso dei negoziati USA-Cina ha favorito un ritorno verso le attività considerate più sicure con acquisti sul comparto dei governativi. Di contro si è registrato un ampliamento degli spread dell’obbligazionario high yield ed emergente.

I mercati valutari hanno visto un dollaro USA perdere leggermente terreno contro Euro chiudendo ad un livello di 1.1, e una sterlina in rafforzamento contro Euro e dollaro USA, spinta dalle notizie di politica interna che registrano poche possibilità per il partito laburista di ottenere la maggioranza alle prossime elezioni, fattore che determina maggiore chiarezza sulla formazione del governo e sulla questione Brexit.

Termino con le materie prime. Il petrolio ha chiuso in rialzo, grazie al contesto positivo per il prezzo del greggio dovuto a prospettive più decise sui tagli alla produzione. In leggera salita anche l’oro.