Premi "Invio" per passare al contenuto

LE AZIONI

Le azioni sono piccole porzioni di un’azienda che gli investitori possono acquistare o vendere. Le aziende emettono azioni per raccogliere capitali o per coprire i costi. Acquistando un’azione, l’investitore diventa proprietario di una piccola quota di partecipazione nella società.

Gli azionisti le acquistano con lo scopo di vedere aumentare il capitale, sperando quindi che il valore o il prezzo delle azioni salga, o di ricevere delle entrate dirette in caso di ripartizione dei dividendi.

Il prezzo delle azioni dipende dal risultato finanziario dell’azienda, dalle condizioni economiche, dalla fiducia degli investitori nel business dell’azienda o nell’economia in generale. Se il prezzo oscilla in un breve arco di tempo, l’azione viene definita volatile, e può indicare una preoccupazione degli investitori sullo stato di salute dell’azienda.

Ma vediamo un semplice esempio per capire meglio il loro funzionamento.

L’azienda Alfa spa ha bisogno di espandere la propria attività e decide quindi di quotarsi nel mercato azionario.

Alfa spa emette delle azioni a 10€ cadauna e rese disponibili dall’offerta pubblica iniziale (IPO). I singoli investitori acquistano le azioni al prezzo di emissione di 10€, azioni che potranno poi essere vendute e acquistate in borsa. Al termine della IPO l’azienda offre le stesse azioni in borsa, dove i valori sono influenzati dall’andamento del mercato. Dopo sei mesi il prezzo sale a 11€, e gli investitori che le vendono ottengono quindi un utile di 1€ per azione. Dopo ulteriori sei mesi l’azienda decide di ripartire 0,50€ di dividendo per azione, guadagno che in questo caso verrà incassato solo dagli investitori che non hanno venduto le azioni.

In estrema sintesi quindi:

  • Una volta emesse, le azioni sono scambiate sul mercato.
  • Gli azionisti acquistano parte di un’azienda.
  • Il prezzo di un’azione sale se gode del favore degli investitori, scende in caso contrario.
  • Se l’azienda prospera gli azionisti condividono i profitti.
  • Se l’azienda fallisce gli azionisti perdono il capitale ma non si fanno carico dei debiti aziendali.