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LA VIA DELLA SETA 2.0 rischio o opportunità?

Ne parliamo all’evento LA VIA DELLA SETA 2.0.

Ma cosa rappresentava la Via della Seta? Era un reticolo, che si sviluppava per circa 8 000 km, costituito da itinerari terrestri, marittimi e fluviali lungo i quali nell’antichità si erano snodati i commerci tra l’impero Cinese e quello Romano.

La nuova Via della Seta è un progetto, annunciato da Xi Jinping nel 2013, grazie al quale Pechino vuole garantirsi rotte commerciali privilegiate soprattutto verso l’Asia, l’Europa e l’Africa. Il progetto prevede l’apertura di sei rotte, quattro terrestri e due marittime, che si snoderanno lungo una serie di porti, ferrovie e strade dalle quali far transitare i prodotti cinesi.

Queste rotte hanno come terminali l’Italia, con i porti di Trieste e Genova, la Germania, la Russia, il Medio Oriente e l’Africa e a finanziare la Via è la Banca Asiatica d’Investimento per le Infrastrutture.

Ma la Via della Seta si delinea sempre più come un piano di sviluppo globale, un piano di “globalizzazione made in china” da 900 miliardi di dollari di investimento. Uno strumento di sostegno internazionale e di sviluppo dei paesi coinvolti, circa 70, con tante opportunità ma anche qualche rischio.

Posti Limitati. Se interessato al tema della serata mi contatti per riservarle l’invito.