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I NEMICI DELLA LIQUIDITA’

Mantenere la liquidità in conto ha principalmente due nemici.

Il primo nemico si chiama inflazione, cioè l’aumento progressivo del livello medio generale dei prezzi o anche la diminuzione progressiva del potere di acquisto della moneta. Il secondo nemico sono le commissioni bancarie, quella serie di costi e spese che trovi nella voce DARE del tuo estratto conto bancario.

Per queste ragioni il conto corrente non può essere considerato uno strumento di risparmio.

Cosa fare quindi per proteggersi da questi fattori?

Per prima cosa verifica le commissioni del conto corrente.

Quanto paghi per mantenere i tuoi risparmi in banca? Verifica la voce canone mensile, il costo dei prelevamenti bancomat presso altri istituti, il costo addebitato sulle varie disposizioni di pagamento, le competenze di chiusura. Tutti costi che incidono ed erodono il tuo capitale.

Verifica quindi perché il costo medio di un conto corrente in Italia è di 230€ annui!

Cerca poi una protezione dall’inflazione dato che 10.000€ fermi in conto corrente con un tasso di inflazione del 2% dopo cinque anni hanno un valore reale di 9.240€.

Ipotizziamo di mantenere in conto 10.000€. Dopo cinque anni cosa ritrovo?
10.000€ -1.150€ ( 230€ x 5 anni di costi bancari ) – 760€ ( inflazione ) = 8.090€ 

Per queste ragioni il tuo primo obiettivo minimo di risparmio deve essere quello di sostenere minori costi nella tenuta e nella gestione del tuo conto corrente. Il secondo obiettivo quello di cercare una protezione dall’inflazione che almeno compensi la progressiva diminuzione del potere di acquisto della moneta.