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LA SETTIMANA FINANZIARIA IN PILLOLE

La scorsa settimana è stata caratterizzata dalle trattative tra Stati Uniti e Cina per  evitare nuovi dazi sulle importazioni di beni cinesi negli Usa. Un tema che interessa tutto il mondo perché sono le locomotive della crescita economica globale e un loro rallentamento influenza inevitabilmente l’economia mondiale.

A metà della scorsa settimana le trattative sembravano precipitare ma poi, invece, sul finire della settimana lo sviluppo positivo dei colloqui tra i due Big ha rasserenato il clima permettendo alle Borse di festeggiare.

Molto bene le Borse europee, grazie anche ai dati sulla produzione industriale in Germania e alla possibile ipotesi di un’uscita “controllata” del Regno Unito dall’Unione Europea.

Le buone notizie sul dialogo tra Stati Uniti e Cina, e di conseguenza sulla crescita economica globale, ha permesso poi al prezzo del petrolio di chiudere in rialzo.

Ferme invece le trattative per un buon fine tra Cina e Hong Kong, dove le proteste non accennano a placarsi. Situazione che preoccupa, tra i tanti, anche vari big del lusso che hanno lanciato un allarme sul fatto che tali proteste potrebbero pesare sui loro conti.

Tema tassi sempre in primo piano, con l’ultima riunione della Banca centrale europea molto accesa dato che il ripristino del piano di acquisti di titoli non è stato votato da tutti. In particolare Germania e Francia ritengono che il piano di acquisti sia in questo momento poco efficace e comunque, uno strumento da utilizzare solo in casi eccezionali, poiché sostengono che la Bce possa avere molte difficoltà in futuro a mettere in campo nuove misure di stimolo.