Premi "Invio" per passare al contenuto

LA SETTIMANA FINANZIARIA IN PILLOLE

La scorsa settimana le Borse hanno continuato a interrogarsi sul futuro della crescita economica globale con dati macroeconomici discordanti.

Dagli Usa i livelli di occupazione nel settore dei servizi si sono contratti per la prima volta negli ultimi 10 anni e la fiducia dei consumatori è improvvisamente scesa. Contemporaneamente l’attività manifatturiera ha registrato segnali di espansione sopra le attese e il mercato immobiliare delle nuove case in crescita.

Ovviamente il temporeggiamento tra Stati Uniti e Cina sulla guerra dei dazi non aiuta a rasserenare il clima. Il settore automobilistico è chiaramente tra i più colpiti dalle incertezze sul futuro della crescita globale assieme alle materie prime e tra queste, particolarmente male è andato il petrolio.

Ad aggiungere tensione le notizie che arrivano dal mercato bancario statunitense dove in pratica gli istituti negli ultimi giorni faticano a prestarsi denaro tra di loro. I motivi all’origine potrebbero essere diversi e comunque non da sottovalutare visto gli interventi della FED per calmierare il “repo”, il tasso di scambio del denaro tra le banche americane, arrivato al 10% nella giornata di martedì 24 settembre. Anche da noi le tensioni non mancano visto che lo Stato sembra ancora lontano dal trovare la soluzione  per uscire dal Monte Paschi.