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IL PARCHEGGIO COSTA

I giorni scorsi la BCE ha portato da -0,4% a -0,5% il tasso applicato sui depositi delle banche, significa che gli Istituti che depositano il loro denaro presso la BCE devono pagare, anziché ricevere un interesse. La ragione è che negli ultimi anni la Banca Centrale Europea ha riversato il mercato di liquidità, con l’obiettivo di far ripartire l’economia con consumi e investimenti. Ma se questa liquidità le banche la mantengono “parcheggiata”, anziché prestarla al sistema attraverso finanziamenti/mutui/affidamenti, tale manovra diventa assolutamente inutile.

Da qui il senso del tasso negativo, una “sanzione” che dovrebbe scoraggiare il “parcheggio” e stimolare gli Istituti di Credito a concedere più prestiti.

La prima conseguenza è che questo costo pesa sul bilancio delle banche e, di conseguenza, sui loro azionisti,  in questa situazione le più colpite sono state le banche tedesche e francesi, che hanno i maggiori depositi presso la Bce. Altra conseguenza il contagio dei tassi delle obbligazioni sul mercato con il risultato che, in tutto il mondo, l’ammontare dei titoli con tassi negativi ha raggiunto, ad agosto, il record dei 16.000 miliardi di dollari. La Germania, considerato l’emittente più sicuro,  riesce oggi a finanziarsi in pratica a tassi negativi per qualunque scadenza.

Il rischio in questa situazione, che tra l’altro sta durando da parecchio, è che si diventa  meno attenti al fattore rischio e aumenta la tentazione di spostarsi sulle obbligazioni con scadenze molto lunghe o in valute diverse dall’euro, dimenticando che questo vuol dire assumersi un maggior rischio. Rischio che tra l’altro viene celato dal “doping” della BCE (vedi il BTp con tassi sempre più bassi nonostante un debito pubblico da record).

Un’ulteriore rischio con i tassi sottozero, e del conseguente tentativo di cercare rendimento, è quello di puntare sulle azioni. Ma anche in questo caso aumenta il rischio. Investire in azioni è corretto, ma con una esposizione adatta alle proprie caratteristiche di investitore.

Concludo con le solite, ma sempre attuali, semplici regole e utili in ogni investimento: Diversificazione, Pazienza, Obiettivi.