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LA SETTIMANA FINANZIARIA IN PILLOLE

La scorsa settimana si è alternata la paura di un rallentamento economico globale a momenti di ottimismo sulla possibile riapertura del dialogo Cina-America. Ottimismo che ha permesso un recupero dei mercati globali, i quali hanno chiuso la settimana in deciso territorio positivo, dopo i timori del venerdì precedente a causa delle nuove minacce di un incremento incrociato dei dazi doganali tra Cina e Stati Uniti.

In Europa le due aree di maggiore interesse sono state certamente l’Italia ed il Regno Unito. Nel nostro Paese reazione molto positiva dei mercati alla nascita del nuovo governo che viene, evidentemente, percepito meno euroscettico e con un atteggiamento più collaborativo con le Istituzioni Europee, aspetto fondamentale in vista del grande impegno autunnale della legge di bilancio per il 2020. A sorpresa invece nel Regno Unito, il Primo Ministro Boris Johnson, ha chiesto ed ottenuto dalla Regina la sospensione dell’attività del Parlamento britannico fino al 14 ottobre, evidentemente per evitare di subire azioni che possano ostacolare una eventuale uscita senza accordo dalla UE a fine ottobre.

Per concludere in generale nella attuale situazione i mercati sembrano sempre più convinti che le Banche centrali dovranno per forza intervenire per sostenere l’economia mondiale oltre che con manovre sui tassi d’interesse anche con misure “non convenzionali”.