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La settimana finanziaria in pillole

Il mercato finanziario è dominato dall’avvio della crisi del Governo italiano con gli investitori che temono, tra l’altro, che il partito del non voto rallenti l’ipotesi di elezioni anticipate sostenute dalla Lega, o che il Quirinale valuti un governo tecnico, ipotesi quest’ultima che alimenta i timori di una patrimoniale.

Lo spread tra BTP e Bund resta nel frattempo a quota 240 punti base, molto importanti saranno pertanto gli sviluppi della crisi visto che da qui a fine anno sono circa 125 miliardi di euro titoli di stato in scadenza che dovranno essere rinnovati dal Governo italiano.

Piazza Affari ha tentato una timida ripresa dal venerdì nero (-2,48%) innescato dalla crisi di Governo e dalla sfiducia a Conte, chiudendo però in terreno negativo come gli altri principali listini Europei.

Nel complesso i mercati finanziari sembrano voler prendere un po’ di respiro dalle pressioni che arrivano dalla guerra commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, anche se le nuove minacce di venerdì sera di Trump non sono state sicuramente di aiuto.