Premi "Invio" per passare al contenuto

ETF

ETF. Rispetto alla fine del primo semestre del 2018, le masse gestite a livello globale dagli Etf sono cresciute del 14% annuo, mentre i flussi di raccolta hanno registrato un incremento del 414%

Prendo spunto da questo dato per un veloce ripasso sul tema.

Nati negli Stati Uniti nel 1993, e disponibili in Italia dal 2002, gli exchange-traded fund o semplicemente ETF sono un tipo di fondi appartenenti alla macro famiglia degli ETP Exchange Traded Products, prodotti a indice quotati che replicano un indice di riferimento denominato benchmark.

Il loro rendimento è pertanto collegato alla replica di un indice borsistico, azionario, obbligazionario, materie prime, monetario, e non all’abilità di compravendita del gestore del fondo. La replica di un indice garantisce inoltre una maggiore diversificazione, rendendoli ovviamente meno rischiosi di un investimento su un singolo titolo.

Gli ETF vengono negoziati in borsa come le azioni, a differenza dai fondi comuni che valorizzano solitamente a fine giornata, e la loro quotazione varia durante la stessa giornata di contrattazione.

Possono pagare dividendi, si dividono in ETF a distribuzione con il pagamento periodico di dividendi e ad accumulazione con il reinvestimento dei dividendi.

Sono strumenti molto liquidi e facilmente scambiabili con la negoziazione, che come abbiamo visto, avviene agevolmente sul mercato di Borsa.

Il loro patrimonio è autonomo e completamente separato da quello dell’emittente, come per i fondi comuni d’investimento, un plus di sicurezza dato che il fallimento di un’emittente non comporterebbe alcun rischio patrimoniale per il patrimonio dell’ETF e per l’investitore.

Per finire le commissioni totali annue, chiamate TER Total Expense Ratio costo complessivo del fondo, sono molto ridotte e vanno indicativamente da un minimo dello 0,09% ad un massimo di 1,5%.