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La settimana finanziaria in pillole.

Settimana senza acuti per le Borse mondiali e senza chiare indicazioni sull’andamento dell’economia globale.

A mantenere in linea di galleggiamento i listini sono le aspettative di una politica accomodante da parte delle Banche centrali.

Dalla Cina, nel frattempo sono arrivati dei dati discordanti. La produzione industriale in risalita ha sollevato gli umori dai dati sulla crescita economica del secondo trimestre 2019, la peggiore degli ultimi 27 anni. Contrastati anche i dati Statunitensi con la produzione industriale ferma ma con un aumento delle vendite al dettaglio.

Facile comprendere i timori delle Borse mondiali, che non avendo una indicazione chiara dello stato di salute dell’economia globale, si muovono con molta cautela.

Tra tanti segnali incerti un dato evidente il deciso peggioramento del mercato dell’automobile. Le vendite in Europa a giugno hanno registrato un calo di quasi l’8% con FCA in evidenza negativa con il suo – 13,5%.

Variabile il prezzo del petrolio dopo un inizio settimana in deciso calo ha tentato un timido recupero favorito dalle tensioni tra Stati Uniti e Iran.

Anche la stagione delle trimestrali infine ha fornito dei dati incerti.